Punte Alberete e Valle Mandriole

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PUNTE ALBERETE e VALLE MANDRIOLE

Km 9 SS. Romea 309

L’accesso al sentiero “3A” del Parco del Delta si trova in prossimità dell’ampio Parcheggio attraversando il Canale Fossatone grazie al ponticello.

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Parco Delta del Po

La scelta della visita a questo luogo durante la manifestazione Meraviglie Segrete con i giovani del FAI nasce dalla necessità che anche le giovani generazioni capiscano l’importanza di questi luoghi e riprendano a frequentarli.

Ci piace riportare una parte del testo tratto dal libro Valli di Ravenna di Franco e Silvano Foschini ed Essegi 1989 perché è scritto da chi ha vissuto in prima persona il percorso di riconoscimento alla fine degli anni 60 di questo luogo meraviglioso ma estremamente vulnerabile e al momento in condizioni molto critiche.

Punte Alberete: un simbolo

Al di là del coro di polemiche che ne ha contrassegnato la nascita, l’oasi di Punte Alberete assume per Ravenna (e per il Paese) un significato simbolico: sottolinea il graduale affermarsi di una coscienza collettiva che vede nella tutela dell’ambiente un valore primario e insostituibile.

Dal lontano 1969, la raggiunta sottrazione delle Punte alla bonifica integrale, segnala una sostanziale novità nel rapporto uomo-ambiente.

Con il passaggio da una concezione radicata della bonifica ad oltranza delle cosiddette terre malsane e improduttive, a quella della conservazione ambientale e del riconoscimento del valore delle zone umide, si compie un processo che assume i risvolti di una vera e propria rivoluzione delle idee.

Le Punte assurgono ad un ruolo emblematico nell’evoluzione del pensiero verso modelli più coerenti al bisogno di un progresso più rispettoso dell’ambiente.

Fu un manipolo di romantici, studiosi, appassionati ex cacciatori, a propugnare l’idea di mettere sotto tutela una porzione del territorio comunale, portatrice di caratteristiche peculiari delle valli dolci di Ravenna.

A Eros Stinchi, Paolo Bezzi, Francesco Giardini, Giancarlo Plazzi, Giorgio Lazzari, Leonardo Senni e alla neonata Sezione ravennate del WWF, spettò il difficile compito di sottrarre un-angolino di paradiso terrestre- all’inesorabile avanzata della bonifica del Lamone e alla caccia distruttiva. La lunga ed appassionata campagna di sensibilizzazione, conclusasi nel 1977 con l’inclusione della Valle della Canna nel comprensorio protetto di Punte Alberete, trovò uno dei più autorevoli interpreti nel pretore di Ravenna, Vincenzo Andreucci.

Le Punte sono state e sono una scuola che ha contribuito alla diffusione della cultura ambientale. Centinaia di scolaresche hanno visitato l’oasi in vent’anni di esistenza: generazioni intere si sono formate all’idea di grandi valori, primo dei quali la tutela del patrimonio naturale.

Le Punte sono state l’Oasi per eccellenza.

Nel deserto imperante della monocultura e dei biocidi, le piante, gli insetti, i rettili, il nitore delle stagioni, conservano il fascino immediato ed evidente dell’”eternamente rinnovato”, nei suoi valori profondi di bellezza selvaggia e perfezione.

Scrivere di Punte Alberete non è facile. Le parole non potranno mai rendere giustizia a sensazioni primigenie e profofonde.!”

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