Giardino Daria Marchetti Bertolani

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Proprietario Comune di Ravenna
Indirizzo Stradello Antiche Mura, parallelo alla Circonvallazione Piazza d’Armi
Orari: sempre accessibile
Modalità di visita: Visita guidata gratuita
Tipologia piante: Alberi decidui prevalentemente pioppi in un’area a ridosso delle mura romane
Dimensione:  3000 mq circa

Motivo d’interesse: Giardino dedicato alla studiosa il 21 maggio del 2016 su richiesta delle Associazioni Giardino e Dintorni, FIDAPA e CIF Comunale per ricordare Daria Marchetti, una straordinaria “donna in carriera” nella società del ‘900.

Dal libro Botaniche Italiane di Elena Macellari presentato a Ravenna nell’ottobre del 2015 si è preso lo spunto per rendere omaggio a questa scienziata.

Nel libro si analizzano le difficoltà per una giovane scienziata di conciliare l’amore per gli studi con la necessità di venire presa in considerazione da un mondo accademico a connotazione tipicamente maschile. Elena Macellari ha contribuito nel suo libro a far conoscere al grande pubblico la figura della Prof.ssa Marchetti. Non solo una donna di tempra forte, che ha dovuto lottare per farsi accettare in un ambiente prevalentemente maschile, ma un’appassionata ricercatrice che ha permesso di rivoluzionare gli studi di Paleobotanica. “Botaniche italiane” ne ripercorre la storia, sottolineando i meriti accademici di quella che è stata soprannominata “La donna della Paleobotanica e della Palinologia”. Gli studi di Daria Marchetti sono stati utilizzati per datare la Sacra Sindone e vengono attualmente applicati in archeologia, medicina legale e criminologia. “ Volevo raccontare una storia diversa”, – dichiara Elena Macellari -,”dove le donne non solo affiancano i colleghi maschi, ma diventano protagoniste rimanendo fedeli alle proprie scelte. La coerenza estrema rispetto ai principi che le hanno sempre guidate, l’amore per la conoscenza e la dedizione assoluta hanno prodotto scienziate di eccellenza che in qualche modo il mondo scientifico ci invidia. Col mio libro ho inteso fare un doveroso omaggio a queste pioniere della ricerca.” L’iniziativa, voluta dal comitato organizzatore di Meraviglie Segrete, che ha nel proprio statuto la promozione della cultura del territorio, si inserisce nel filone di eventi che intendono portare avanti un dialogo sui temi delle pari opportunità.

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Daria Marchetti Bertolani garden

Owner: Municipality of Ravenna

Address: Stradello Antiche Mura, parallel to Circonvallazione Piazza d’Armi

Visiting hours: open 24 hours daily

Type of visit: Free guided tour

Types of plants: Deciduous trees predominantly poplars in an area close to the Roman walls

Size:  3,000 mq approx.

What’s there to see:

The garden was dedicated to the Professor on May 21st, 2016 on behalf of the Association “Giardino e Dintorni”, FIDAPA and CIF Municipal in honour of Daria Marchetti, an example of an extraordinary “working woman” in the society of the 20th century.

 

The book analyzes the difficulties of a young scientist to reconcile the love for her studies with the need to be taken into account by an academic world with a typical male connotation. With her book Elena Macellari contributed to let the figure of Professor Marchetti known to the general public. A woman, not only with a strong temperament who had to fight for acceptance in a predominantly male environment, but also a passionate researcher who revolutionized the world of Paleobotanic studies. “Botaniche Italiane” recalls her history, underlining the academic merits of what was nicknamed “The Woman of the Paleobotanic and Palinology”. The studies of Daria Marchetti have been used to date the Holy Shroud and are currently applied in archeology, legal medicine and criminology. “I wanted to tell a different story,” says Elena Macellari, “where women not only co-operate with male colleagues but become protagonists while remaining faithful to their own choices. The extreme coherence with the principles that have always guided them, love for absolute knowledge and dedication has produced scientists of excellence that somehow the scientific world envies us. With my book, I wanted to pay a tribute to these pioneers of research”. The initiative, wanted by the organizing committee of Meraviglie Segrete, which has in its statute the promotion of the culture of our territory, is part of a series of events that intend to promote the dialogue on equal opportunity issues.

Come arrivare:

TARGA PER GIARDINO DI RAVENNA INTITOLATO A DARIA MARCHETTI

DARIA MARCHETTI

(1919-1994)

Scienziata italiana paleobotanica e palinologa

 

Madre di quattro figli, laureata in Scienze naturali, ricopre la cattedra di botanica e botanica farmaceutica all’Università di Bologna e quindi di Modena, di cui dirige l’Istituto e l’Orto botanico.

Donna della resistenza nel movimento clandestino e nella guerra, coraggiosa e infaticabile, è staffetta partigiana e per questo viene decorata con la croce al merito di guerra. E’ consigliere comunale a Formigine negli anni della ricostruzione. Esperta di Arte culinaria è Cordon-bleu e maestra assaggiatrice della Consorteria dell’Aceto balsamico tradizionale di Modena, con sede a Spilamberto.

Attiva protezionista dell’ambiente italiano, escursionista del C.A.I. “godendo di piccole cose” afferrava la vita.

 

 

DARIA BERTOLANI MARCHETTI

 

Daria Bertolani Marchetti nasce a Modena il 24 gennaio 1919. Si laurea in Scienze Naturali con pieni voti assoluti a Modena a 21 anni, nel 1940. Inizia la carriera accademica negli anni ‘50 all’Università di Parma, tenendo l’insegnamento di Paleontologia Vegetale con indirizzo Paleobotanico per il Corso di Laurea in Scienze Naturali. Prosegue quindi la propria attività didattica e scientifica in vari atenei: Firenze, Pisa, Bologna e, dal 1981, Modena. Le vengono affidati gli insegnamenti di Botanica per Scienze Geologiche, Botanica Farmaceutica, Botanica II per Scienze Biologiche e per Scienze Naturali. Nel 1956 ottiene la libera docenza in Geobotanica. Nel 1976 risulta vincitrice di una cattedra di Botanica. Dal 1981 è direttore dell’Istituto e Orto Botanico dell’Università di Modena e ricopre tale carica fino alla sua scomparsa, avvenuta il 17 maggio 1994.

L’attività scientifica, che ha portato alla stesura di circa 200 pubblicazioni, inizia con uno studio sul popolamento vegetale delle stazioni salse padane. Prosegue quindi con numerose ricerche di campagna, condotte spesso in compagnia del marito petrografo, il Prof. Mario Bertolani, e di altri studiosi dell’Università di Modena esperti in diverse discipline naturalistiche. La ricerca sui pollini (palinologia), filone principale delle sue indagini, inizia nei primi anni ‘50; viene rivolta sia alla vegetazione attuale che a quella del passato (Plio-Pleistocene), spesso integrata con ricerche floristico-fitogeografiche e xilotomiche e talvolta impiegata con risvolti applicativi (archeopalinologia, criminopalinologia, aeropalinologia). Per ampliare le proprie conoscenze soggiorna in varie istituzioni estere: in Germania, Polonia e Francia. Partecipa a numerosi congressi internazionali e nazionali e viene chiamata a tenere corsi, anche internazionali, altamente qualificati.

Di particolare rilievo sono gli studi paleopalinologici, originali e prioritari in Italia, in grado di individuare i piani di vegetazione del Messiniano (Miocene terminale) e di mettere in luce nuovi aspetti paleoclimatici di quel periodo.

Sinteticamente, gli argomenti sviluppati nei suoi lavori sono:

– paleoambienti e piani di vegetazione del Messiniano (Miocene terminale);

– mutamenti paleoecologici al passaggio Plio-Pleistocenico;

– ricostruzione di vicende floristico-climatiche del Postglaciale e collegamenti con la vegetazione attuale;

– archeopalinologia;

– palino-paleocartografia;

– criminopalinologia;

– indirizzi applicativo-ambientali sul tema del ripristino in seguito ad attività estrattive;

– vegetazione attuale.

In questi ambiti collabora a vari gruppi di lavoro e coordina numerose unità di ricerca.

E’ stata socia di numerose società scientifiche nazionali ed internazionali.

Rilevante è l’impegno nella cura e promozione dell’Orto Botanico dell’Università di Modena; è inoltre da ricordare l’attività di consulenza per il Giardino Esperia di Sestola e il Parco della Resistenza di Formigine.

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