Palazzo Grossi

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Proprietario: Comune di Ravenna
Indirizzo:
Via Zignani, 39 – Castiglione di Ravenna
Tel.
Orario di visita: vedi calendario eventi
Modalità di visita: Visita guidata gratuita

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Tipologia delle piante:
Motivo di interesse:

Il roseto, adiacente al Castello nel lato sud, è stato impiantato nel 2010 e inaugurato il 23 maggio di quell’anno.

Le rose sono state donate dall’ibridatore Giulio Pantoli alla Circoscrizione di Castiglione di Ravenna, paese dove è nato e continua ad abitare.

Sono il lavoro di ibridazione di Giulio dal 1958 al 2002.

Giulio è un appassionato coltivatore e ibridatore di rose. Impara il mestiere da ragazzo al vivaio Bonfiglioli a Bologna, da allora le rose sono parte della sua vita.

Continua ancora a lavorare nel suo vivaio e mantiene viva la sua passione per le rose, per la sua terra e per il nostro dialetto che sa trasmettere con così grande generosità(Michela Mollia dalla prefazione di Una vita tra le rose di Giulio Pantoli, Ed. Il ponte vecchio 2006)

Costruito da mastro Giovanni di Jacopo da Canobio tra 1560 e il 1565, su commissione di Pietro Grossi, nominato conte dall’imperatore Federico III e conestabile delle milizie di papa Giulio III, il castello pare sorgesse sull’impianto di un precedente edificio fortificato fatto erigere da Battista Grossi nel 1461, per concessione del vescovo di Cervia, sulle terre confiscate dai veneziani ai da Polenta e concesse al capitano di ventura Pietro Grossi – capostipite della famiglia Grossi in terra ravennate – e comprese tra l’attuale frazione di Castiglione di Ravenna e l’abitato di Savio. Con l’estinzione della famiglia Grossi, il castello passò di proprietà in proprietà e fu adibito anche ad usi non abitativi. Nel 1830 venne acquistato dai conti Rasponi e, alla morte del conte Cesare Rasponi Bonanzi, il castello fu acquistato da una cooperativa agricola che lo tenne fino all’inizio del ‘900 quando fu acquistato da fratelli Sama che vi trasferirono la loro azienda di tabacco. Dopo la seconda guerra mondiale fu acquistato, prima dalla cooperativa coltivatori diretti di Castiglione, poi dal CEM (Consorzio Esercizio Macchine) e, da ultimo, dal Comune di Ravenna che ne è tuttora il proprietario

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