Orto dei Frutti Dimenticati del Parco Teodorico

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Proprietario Comune di Ravenna
Indirizzo Via Pomposa,  – Ravenna
Tel. 0544 482408 –  320 4326391
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Orario: tutti i giorni dalle 8 alle17,00 (in estate chiusura ore 19)
Modalità di visita:  libera parco urbano aperto al pubblico

Tipologia piante:  ampio parco con querce, pini ,pioppi bianchi, salici, aceri campestri, Acer platanoides, lecci, zona arbustiva con biancospini prugnoli ecc. L’area di maggior interesse, adiacente al mausoleo di Teodorico,  di alcune migliaia di metri quadri, è piantumata con due filari di meli da fiore e un filare di frutti dimenticati costituiti da: Melograno grossa di Faenza, melograno verde di Russi, Pero Mora di Faenza (ecotipo S. Biagio), Pero Rampina, Melo Francesca, melo righetta, Cotogno antico di Faenza, Susino borsa de brecc, biricoccolo di Faenza, fico romagnolo di Oriolo (Faenza).

Dimensione: area coi frutti dimenticati  2000   mq circa, circa 14 ettari in totale

Motivo d’interesse: Si è recentemente aggiunto alla Rete dei Frutteti della Biodiversità in Emilia Romagna il giardino con i frutti antichi del Parco di Teodorico a Ravenna, unica rete in regione e in Italia, dove vengono conservati i capostipiti della nostra frutticoltura tradizionale. Il primo aprile 2014 sono state messe a dimora una decina di piantine da frutto di antiche varietà locali all’interno del parco di Teodorico, un luogo di grande fruizione sia per i cittadini di Ravenna, sia per i tanti turisti che giungono in questa città patrimonio dell’umanità per i suoi monumenti e mosaici unici al mondo. Il parco sorge proprio a fianco del celebre mausoleo di Teodorico, episodio architettonico unico ed irripetibile che Teodorico si fece costruire a Ravenna dopo il 520, ancora in vita. L’imponente mole della struttura, realizzata in pietra Aurisina, è caratterizzata dal superbo monolite a forma di cupola ribassata, di 10,76 metri di diametro, 3,09 metri di altezza e peso di circa 230 tonnellate, voluto dallo stesso Teodorico oltre che per esigenze statico-costruttive, per motivazioni celebrative quale simbolo di potenza.(S.G.)

Accessibilità al luogo:

Dal Centro, Stazione FS, viale Farini, Piazza Mameli, poi via Rocca Brancaleone, cavalca ferrovia , via Darsena, a sinistra via Antico squero, via Salona, sinistra via delle Industrie poi via Chiavica romea, infine a sinistra via Pomposa.