Podere Pantaleone

  • 0 Comments

Area di Riequilibrio Ecologico Podere Pantaleone

Proprietario
Indirizzo Vicolo Pantaleone, 1 Bagnacavallo
Tel. 0545.280898 /347.4585280
Modalità di visita: Visita guidata gratuita allo stagno delle libellule e al campo di grano di una volta.
Contatta via e-mail
Sito web: www.poderepantaleone.it

Dimensione: 1 ettaro circa stagno e campo di grano

Tipologia piante Nello stagno delle libellule sono presenti piante acquatiche rare e scomparse dalla maggior parte dei biotopi naturali della Pianura Padana, come l’erba vescica (Utricularia) una pianta carnivora acquatica, il quadrifoglio acquatico (Marsilea) una felce molto particolare, la ninfea bianca, la tifa minima e altre. Presenti anche insoliti animali legati all’acqua. Il campo di grano di una volta ospita, accanto ad antiche varietà di graminacee, molti fiori segetali caratteristici, tipici dei vecchi seminativi, prima dell’avvento dei diserbanti e dei concimi chimici in agricoltura. In primo luogo il fiordaliso, lo specchio di Venere, il gittaione, il fior d’Adone, il gladiolo dei campi o spadarella, la damigella scapigliata o fanciullaccia, la speronella o erba cornetta, il pettine di Venere, vari papaveri e altri.

Motivo d’interesse: Il Podere Pantaleone, un tempo di proprietà della famiglia Pirazzoli, soprannominata “Pavlèna”, è stato acquistato dal Comune di Bagnacavallo nel 1988. Istituito come oasi naturalistica nel 1989 (Area di Riequilibrio Ecologico), dal 2006 è anche Sito di Importanza Comunitaria.

Fino agli anni Cinquanta il podere era del tutto simile ai fondi che lo circondavano, con vecchi filari di vite sostenuti e dominati da grandi alberi capitozzati e, tra un filare e l’altro, lunghe strisce di terra coltivate a grano, orzo ed erba medica. Poi, in pochi anni, il paesaggio intorno venne trasformato dalle nuove tecniche agricole, mentre il podere conservò il suo aspetto perché il proprietario decise di non passare alle colture intensive e di non utilizzare fitofarmaci e concimi chimici.
Nel corso degli anni i filari alberati si sono estesi spontaneamente creando un bosco interrotto solo da piccoli spazi erbosi. La flora e la fauna tipiche della Pianura Padana, almeno fino al dopoguerra, hanno ritrovato l’ambiente naturale ideale, dando vita a un’area di oltre nove ettari di grande interesse paesaggistico e naturalistico. Al suo interno si trovano tanti fiori spontanei ormai introvabili e animali di ogni tipo. L’oasi è dotata di vari servizi e di pannelli didattici lungo i percorsi. (RF)

Gallery fotografica

Come arrivare: